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 Il diario
 
Phichit, Bangkok, Pattaya, Rayong, 10 -15 Novembre 2003
L'undici di novembre avevamo appuntamento a Bangkok con padre Giovanni il quale ritornava dall'Italia. Giovanni quindi poteva rientrare in possesso della sua automobile e con l'occasione ci accompagnava a Pattaya dove ci saremmo fermati per trascorrere gli ultimi giorni della nostra vacanza.
Al Camillian, ovvero l'ospedale di Bangkok gestito dai frati camilliani, sono entrato in contatto con questa realtà e con queste persone che si occupano di ammalati in un paese così lontano e così diverso dal nostro.
Le strade di PattayaDi Pattaya non c'è molto da dire: è un posto fatto esclusivamente per i turisti, dove i turisti arrivano solamente per fare del turismo sessuale e dove i locali offrono soltanto ragazze disponibili. La spiaggia non è un granché, è piena di ombrelloni fitti fitti che comunque hanno una loro utilità se si pensa a quanto scotta e brucia il sole. Se un giorno riuscirò mai a ritornare in Thailandia di certo Pattaya non sarà una delle mie mete preferite.
Camillian Social CenterL'ultimo giorno trascorso in Thailandia lo abbiamo passato con padre Giovanni al centro che lui gestisce. Ho conosciuto tanti bellissimi bambini che vivono e vengono curati in questo centro ed ho conosciuto un altro aspetto sicuramente meno gaio di questo paese.
Poi, con molta tristezza e con un grande tuffo al cuore, un aereo mi ha riportato in Europa.
Cosa ho lasciato lì?
Sicuramente una parte di me, tante emozioni a sensazioni belle ed intense, sensazioni che non provavo più da molto tempo e che mi hanno reso felice.
Se avessi potuto, credetemi, non sarei più ritornato...