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Il progetto
Il progetto
Gli ospiti
I collaboratori
La struttura
I partner
E-m@ail
 
  Primi passi
  Prima relazione
  Criteri di gestione
 
 
Alcuni passi tratti dal primo progetto inviato alla Provincia Autonoma di Bolzano nel 1995
 
La UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), in base all'articolo 4 del proprio Statuto, qui di seguito citato "Sul piano riabilitativo-assistenziale la UILDM si propone di promuovere l'istituzione di Comunità-alloggio aperte e/o case famiglia per meglio stimolare la socializzazione dei disabili senza discriminazioni ne disuguaglianze. Le modalità di gestione dei rapporti tra la UILDM e tali Collettività vengono definite in apposito regolamento.", intende realizzare una CASA - FAMIGLIA, in cui ospitare un gruppo di persone disabili.
 
La UILDM ha pensato, all'interno del suo direttivo, di intraprendere questa iniziativa al fine di venire incontro alle esigenze comuni dei propri soci disabili. Nel caso specifico, verrebbe istituita una CASA - FAMIGLIA, per soddisfare un desiderio di alcune persone affette da distrovia muscolare.
Pur essendo a conoscenza dell' esistenza di altre Comunità che operano a favore dei disabili, la UILDM ritiene che i suoi soci abbiano bisogno di una struttura, che soddisfi le loro esigenze di integrazione e di inserimento sociale poichè hanno bisogno di una particolare attenzione alla salvaguardia della propria incolumità fisica, pur rimanendo una totale autonomia intellettiva. Ad esempio possiamo descrivere come una persona affetta da distrofia muscolare, abbia bisogno di una costante assistenza, per compiere le normali e più banali funzioni giornaliere come ad esempio mangiare, rispondere al telefono, o spostare gli arti che spesso rimangono immobilizzati per lungo tempo e come alla notte hanno bisogno che ci sia sempre una persona per muoverli sul letto.
 
Verrà redatto un regolamento tipo della Casa, contenente tutte le regole e i criteri per l'ammissione alla struttura abitativa. Ad esempio: gli ospiti dovranno arredare in proprio la loro stanza; mettere a disposizione il loro "assegno d'accompagnamento" per pagare le spese alimentari ed il materiale di consumo; pagare il telefono, l'energia elettrica e tutte le normali spese che si sostengono in un'abitazione e nell'eventualità del condominio.
 
Per realizzare questa iniziativa, la UILDM intende avviare la ricerca di un appartamento di più stanze, cucina e servizi; logicamente - viste le particolari necessità delle persone che vivranno in questa abitazione - l'appartamento dovrà essere privo di barriere architettoniche e dotato di tutti gli ausili nesessari per la vita giornaliera. Tale appartamento sarà aperto alle persone affette da Distrofia Muscolare, Sclerosi Multipla, Paraplegia e tutte le patologie simili. Per l'acquisto di tale appartamento, la UILDM intende rivolgersi a tutti gli uffici competenti per prendere visione dell'eventuale disponibilità di alloggi da locare. In seguito, se non vi sarà disponibilità alcuna, la nostra Associazione dovrà fare richiesta di contributo per l'acquisto di un alloggio, essendo l'Associazione priva di mezzi finanziari propri.
 
Per quanto riguarda la gestione, secondo esperienze di altre Comunità da noi conosciute, le caratteristiche organizzative dovrebbero essere le seguenti: il personale dovrebbe essere composto da 3 a 5 dipendenti di cui un coordinatore, in modo da ricoprire l'arco delle 24 ore per 365 giorni all'anno. Il coordinatore avrà funzione di riferimento per gli ospiti e farà da tramite tra il personale e gli ospiti stessi per l'organizzazione dei turni delle ferie e tutto ciò che concerne la gestione degli orari. Anche durante la notte dovrà essere presente una persona, in quanto non è possibile che uno di noi rimanga completamente immobilizzato da solo per un'intera notte.
 
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